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Arpino è senza dubbio la cittadina più interessante della Ciociaria, antica di oltre 3000 anni, grazie alle numerose ed affascinanti vestigia di tutte le epoche che l'hanno attraversata. Dai siti preistorici dell'Età del Bronzo (2500 a.C.) ai mitici Pelasgi provenienti dalla Grecia (XIII a.C.) ai Volsci, migranti etruschi, alla dominazione di Roma cui Arpinum dette figli illustrissimi come Cicerone, Caio Mario, Vipsanio Agrippa, ogni epoca ha lasciato tracce architettoniche: mura, castelli, torri, residenze nobili, chiese, monasteri, ponti, strade.
L'elemento di spicco è senza dubbio la sua Acropoli, detta Civitavecchia, sotto ogni aspetto la perla della Ciociaria, che presenta stupefacenti mura poligonali risalenti a circa 1300 anni prima di Cristo complete di una porta ogivale unica al mondo.
La cittadina è adagiata fra due colli il cui profilo è proprio a forma di "arpa"; nonostante il centro abitato vada dai 450 ai 500 mt. d'altitudine offre panorami a perdita d'occhio sulla Valle del Liri con i suoi colli turriti, sui Monti Ernici Orientali, sull'Appennino centrale.
Il suo territorio, vastissimo, è prevalentemente collinare fino ad un'altitudine massima di 802 mt. lì dove orridi e scarpate si affacciano selvagge sulle Gole del fiume Melfa. Uliveti, castagneti, querceti, coste glabre, Arpino offre una natura rigogliosa e multiforme, ricca di animali selvatici, visitabile in ogni momento dell'anno grazie ad un clima sempre mite.
La sua vicinanza con Roma e Napoli infine la elegge luogo ideale per trascorrere momenti tranquilli ed intensi di tradizione e cultura, sempre a contatto con una natura spesso ancora selvaggia. I prodotti genuini di una millenaria civiltà agropastorale infine riproporranno ai fortunati visitatori gli antichi sapori di una semplice ma prelibata enogastronomia.