MOUNTAIN BIKE
Arpino è situato al centro di un vasto sistema collinare molto intagliato da valli e torrenti. Questa particolare morfologia determina un territorio particolarmente interessante per gli amanti della bicicletta ma soprattutto della Mountain Bike: un vero paradiso di chilometri e chilometri di ogni tipo di strade fra boschi, verdi pascoli, colline brulle, campagne coltivate. Sterrate, stradine di campagna, sentieri, antichi tratturi conducono da un piccolo villaggio rurale all’altro, da casolari a borghi medioevali, da fattorie dove assaggiare genuini prodotti locali a siti archeologici risalenti a 1500 anni prima di Cristo. Insomma si può pedalare per ore tue per giorni intorno all’antichissima Arpino che offre continuamente itinerari affascinanti da noi selezionati per vari livelli di preparazione, tanto per i principianti quanto per chi ha esperienza e cerca percorsi più impegnativi. Per gli uni e per gli altri mettiamo a disposizione un servizio GUIDA curato dall’espertissimo Antonio coadiuvato dal mitico Ruggero in grado di gestire a tutti i livelli ciclisti da soli o in gruppi, unendo al piacere della pedalata quello di conoscere un territorio dai paesaggi fantastici con una storia millenaria con contorno di ottima enogastronomia tipica. La nostra operatività infatti è a 360°: provvediamo a vitto, alloggio, assistenza tecnica e logistica incluso affitto di bici. Per organizzare la vostra giornata, un breve tour o permanenze più lunghe scriveteci e noi costruiremo l’itinerario o gli itinerari più adatti alle vostre esigenze.


ANTONIO PETROCCHI
E-mail: apetrocchi67@gmail.com
Tel.: +393899418451 | +358443408032




ESEMPI DEI TANTI PERCORSI POSSIBILI

PERCORSO MTB ARPINO N. 01


Difficoltà: M/E
Durata: 5h
Pendenza max: 12%
Dislivello complessivo: mt. 200
Asfalto: 30%
Partenza: Trattoria del Corso (Corso Tulliano, 25)
Arrivo: Trattoria del Corso (Corso Tulliano, 25)
Sintesi: Si esce dal paese seguendo l’asfalto in direzione Nord fino all’antica Villa Pelagalli, lanificio risalente al 1700 ammodernato nel 1864. La si costeggia sul lato destro su una stradina secondaria dissestata e si raggiunge il ponticello Vincenzone. Qui si affronta, preferibilmente a piedi (poiché iniziale) uno strappo di mt.200 in cemento, poi inforcata la bici presso un grosso olivo si affronta un sentierino in contropendenza molto suggestivo che conduce ad un ponticello in legno che scavalca il Fosso Porcine. Una morbida esse erbosa ci innesta sull’antico tratturo della Fonte Porcine dove sgorga un’acqua perenne freschissima e potabile.
Dopo una sosta ristoratrice si percorre la sterrata un po’ erbosa un po’ argillosa che costeggia in Fosso Porcine; al tornante diventa ghiaiosa ed in salita, ma non per molto, infatti raggiunge presto una pianeggiante stradina erbosa al termine della quale nuovi tornanti misti ci alzano leggermente di quota per poi farci ridiscendere al torrente lungo un tratto abbastanza sconnesso e sassoso. Guadato il torrente si risale su fondo argilloso che a seconda delle piogge può diventare scivoloso costringendo a pochi metri a piedi. Alcuni metri dopo un antico rudere troviamo un’antica strada comunale che, superando di nuovo lo stesso torrente con un ponte d’epoca romana ci conduce con una bella salita ghiaiosa mista a resti di strada romana alla cappellina della Cona. Da lì una discesa ghiaiosa ed un tratto erboso ci portano alle Case Parenti da dove una bella sterrata veloce raggiunge la contrada Marrone. Riprendiamo l’asfalto per circa un chilometro, poi riprendiamo una strada erbosa con gli ultimi 50 metri da salire a piedi su antica strada romana. Si percorrono poi cento metri di sterrata prima di intraprendere 300 metri di sentiero da percorrere un po’ in sella e un po’ a piedi. Segue una piacevole sterrata con il tratto conclusivo in salita a tratti molto ghiaioso. Un po’ di riposo ce lo concedono duecento metri di asfalto che lasciamo per imboccare una gustosa stradina di campagna mista di argilla, erba, ghiaia che presso le suggestive abitazioni rurali di località Morelli ritrova l’asfalto e svolta a destra in lieve discesa fra panorama e castagni fra i quali si immerge, duecento metri dopo, svoltando a sinistra ed imboccando una stradina d’argilla che poi diventa sentiero. Superato a piedi un dosso di 50 metri, si riprende l’asfalto verso destra fino alla cappellina del Crocifisso e poi, seguendo lo spartiacque, alle Case Montenero (sulla vetta resti di fortilizio romano diventato poi eremo benedettino ed infine in tempi recenti postazione contraerea tedesca). Qui inizia una lunghissima discesa verso l’arrivo inizialmente argillosa fra i castagni e poi asfaltata su ampi panorami fino alle prime case di Arpino ovvero quartiere Parata dove è d’obbligo una sosta presso la sorgente che permette anche di ammirare dal basso l’Acropoli di Civitavecchia. Se non si è troppo stanchi la si può raggiungere con una variante (breve salita fino alla Madonnella, 50 metri a piedi per il tratturo che poi diventa percorribile in sella, quindi attraversamento dell’antico Borgo, discesa per la scalea acciottolata, sentiero a mezza costa che sfila dinanzi alla chiesetta di San Girolamo e discesa fra i vicoli fino all’arrivo). Se invece è più prudente rientrare si continua in discesa superando la doppia porta medievale nel mezzo della quale si apre l’antico camminamento della ronda che porta dinanzi alla porta sud del paese. Rientriamo da lì per concludere il giro duecento metri più avanti per rifocillarci presso la Trattoria “Del Corso”, la più antica di Arpino per assaporare i piatti della tradizione.

 

PERCORSO MTB ARPINO N. 02



Difficoltà: F
Durata: 3h
Pendenza max: 8%
Dislivello complessivo: mt. 200
Asfalto: 50%
Partenza: Trattoria del Corso (Corso Tulliano, 25)
Arrivo: Trattoria del Corso (Corso Tulliano, 25)
Sintesi: Usciti dal lato nord si prende direzione Civitavecchia. Al primo tornante imboccare la stradina asfaltata a sinistra e percorrerla per 400mt. Quindi prendere la sterrata a destra ed andare dritti fino alla biforcazione. Salire qualche metro a destra e svoltare subito a sinistra . Percorrere tutta la stradina di campagna a tratti argillosa. Al guado prendere a destra e continuare dritti il lungo rettilineo. Al tornante guadare e risalire (tratto scivoloso nei periodi umidi) per circa 200 metri fino ad un rudere sulla destra. Qui continuare a salire ancora qualche metro per ritrovare a bordo prato una sterrata dove si gira a destra. Percorrerla tutta fino a ritrovare l’asfalto il località Addolorata-Emigrante. Seguire l’asfalto fino a Civitavecchia (VARIANTE bella e facile ma con il tratto iniziale da pulire: subito dopo il prato-parcheggio de L’Emigrante scendere a destra per la stradina erboso che costeggia l’uliveto; in fondo alla discesa si imbocca un sentierino che con alcune curve porta dinanzi ad una casa abbandonata. Qui si taglia un pianoro e svoltando a sinistra si imbocca una sterrata che sbuca dopo le Case S.Angelo dove si ritrova l’asfalto per Civitavecchia). Da Civitavecchia con una breve stradina sterrata (ultimi 50 metri a piedi) si raggiunge l’asfalto a La Madonnella; si svolta a sinistra e si segue dritti. Si supera La Fontanella (ottima per una sosta) e poco più avanti al tornante si imbocca la sterrata di Selva della Croce (aggiramento della sbarra) che si sale fino alla biforcazione dove si segue a sinistra e subito dopo a destra, lungo una stradina erbosa che contorna un pianoro. Alla catena seguire sempre a destra i contorni del pianoro risalendo per una strada argillosa fino all’asfalto secondario che si segue a destra e, incrociato asfalto principale, a sinistra. Circa cento metri dopo si scende a sinistra per una sterrata. Alla biforcazione si può andare a destra (seconda metà piuttosto rovinata) oppure proseguire dritti e superato il secondo cancello scendere a destra. In entrambi i casi raggiunto l’asfalto si svolta a sinistra e si sale fino alla cappellina del Crocifisso dove si continua a destra per Case Montenero. Dopo le prime case, sulla curva a gomito con segni gialli, si scende a destra per una stradina con asfalto rovinato. Quando questa diventa sterrata salire poco a sinistra ecompiere una inversione ad U intorno ad un casolare abbandonato e quindi seguire la bella stradina argillosa nel castagneto. Alla biforcazione prendere a destra e poi seguire la discesa sempre a sinistra fino a ritrovare l’asfalto presso una casa isolata (a sinistra) ed un ponticello (a destra). Attraversare il ponticello e svoltare a sinistra risalendo alcune decine di metri. Sul culmine del dosso imboccare la stradina a sinistra ed andare giù sempre dritti fino ad una biforcazione con casa isolata a destra. Lì sinistra si imbocca una breve stradina di campagna che sbuca di fronte alla chiesetta del Vignepiane dove si prosegue a destra sull’asfalto. Subito dopo il ponte prendiamo la brevissima stradina che sale a destra dove si trova una sorgente oltre la quale si riprende l’asfalto per Arpino centro.