SPELEOLOGIA
La vocazione speleologica di Arpino nasce nel lontano 1988 quando l'arpinate Marcello Rea, residente in Belgio ma attento indagatore del territorio natio, sollecitò l'attenzione del Groupe de Recherches Speleologiques di Comblain-au-Pont verso alcuni crateri e 'buchi' che lo avevano particolarmente colpito. Una tana di volpe infatti rivelò l'ingresso dell'ormai famoso e splendido Buco Marcello. Non molto dopo le redini di uno studio sitematico della zona furono prese dal Gruppo Speleologico Guidonia-Monticello, presente attivamente a tutt'oggi, cui si devono sia la scoperta sia la non facile esplorazione della lunghissima grotta-risorgenza di Zompa Lo Zoppo.
Nel tempo molte altre risorgenze, inghiottitoi, crateri, crepacci e pozzi sono stati inventariati e visionati dall'arpinate Carlo Scappaticci, completando un quadro di fenomeni carsici sotterraneo vario e significativo, parzialmente osservabili anche in superficie marcatamente evidente e facilmente osservabili anche in superficie.
In parte si tratta di grotte brevi già facilmente visitabili, nel senso che per accedervi non si ha bisogno di attrezzature particolari o specifica preparazione, a parte casco protettivo e luce individuale; per quelle invece attualmente agibili solo o parzialmente dagli speleologi, è stato avviato un progetto per renderle fruibili da un pubblico anche non esperto ma che volesse provare le forti emozioni del mondo sotterraneo, assolutamente in sicurezza, senza le difficoltà della speleologia pura ma neppure con le eccessive facilitazioni delle grotte famose aperte ad un turismo di massa. Tale progetto prevede infatti che ogni visitatore proceda con la propria lampada montata sul caschetto di protezione; suolo originario invece di camminamenti artificiali; pendenze difficoltose e salti verticali attrezzati con semplici scale; e non su camminamenti in cemento bensì sul suolo originario; in tale ottica le pendenze maggiori o i salti s'intendono risolti con semplici scale o passerelle piuttosto che gravose strutture in ferro o cemento; infine il visitatore dovrà talvolta anche procedere, per brevissimi tratti, a capo chino o con la schiena curva. Per le visite è prevista sempre la presenza di personale specializzato.
L'elenco che segue introduce a schede tecniche delle grotte già visitabili: Zompa lo Zoppo, Buco Marcello, Uovese Castagnete, Fonte Porcine, Uovese Moscatello, Grotta delle Fate e Trittico Valle Falco.