TORRENTISMO

Le alte colline di Arpino sono intagliate da numerosi torrenti, di cui tre sono fenomenali: Rivieto, Raimucci e Pilella, cui vanno aggiunti il confinante Contieri che sfocia nel Fiume Melfa ed il vicino, famoso e stupendo Lacerno. Ricchi di pozze d'acqua cristallina che invitano a tuffi e brevi nuotate, scivoli sinuosi, cascate e rapide con dislivelli che talvolta superano i venti metri, costituiscono ognuno una sorta di acquapark naturale, praticabile anche da chi si avvicina per la prima volta a questo sport. Anzi proprio per loro i torrenti di Arpino rappresentano una palestra per iniziare e perfezionarsi. Dopo averli discesi tutti infatti si potrà tranquillamente passare a livelli più arditi ed a forre di qualsiasi difficoltà, come il vicino Lacerno che, a causa delle sue acque gelide, va affrontato solo in estate quando è possibile risalirlo e/o discenderlo interamente (tratte singole di 1 giorno o completamente in due giorni con una notte in bivacco).
Dal momento che i torrenti di Arpino dipendono esclusivamente dalle piogge, il periodo migliore è durante o dopo abbondanti piogge in ogni stagione poiché il clima mite di Arpino permette questo sport tutto l'anno. In particolare Maggio - Agosto, quando generalmente i torrenti di Arpino sono in secca, è il periodo migliore per i neofiti poiché intanto possono fare a meno di mute e calzari specifici, ma soprattutto perché i greti asciutti appaiono meno difficoltosi per apprendere la tecnica della discesa in corda doppia necessaria per le discese prive di appigli sicuri.
Per chi volesse bagnare al massimo le caviglie è possibile trasformare il torrentismo puro in "passeggiata acquatica" che alterna il corso dei torrenti a sentieri che li costeggiano.

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